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| Storia del Centro |
Il Centro Vajrapani nasce nel 1994, su
iniziativa di 7 soci fondatori. Diversi sono gli elementi e le condizioni che
hanno portato alla fondazione di tale associazione. In primo luogo il fattore
determinante fu la presenza nell'area di Trento di alcuni praticanti che già da
anni avevano intrapreso il percorso spirituale del Budda. In quel periodo poche
città italiane avevano la fortuna di ospitare un centro di Dharma, per cui la
comunità buddista trentina gravitava sui centri buddisti principali, purtroppo
lontani alcune centinaia di chilometri da Trento. Tra questi centri uno dei più
importanti era sicuramente l'Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, in provincia
di Pisa, fondato dal Ven. Lama Tubten Yesce e dove il Ven. Ghesce Ciampa Ghiatzo
risiedeva ed insegnava regolarmente.
Sebbene a Trento non fossero presenti centri di Dharma, va comunque ricordata la
presenza di Universal Education, un'associazione fondata dal Ven. Tubten Yesce,
e diretta da alcuni dei suoi primi discepoli italiani, residenti, appunto, a
Trento. Sebbene Universal Education si collochi in un ambito al di là delle
singole confessioni religiose, la sua presenza rappresentava comunque un legame
con gli insegnamenti buddisti: in particolare, per iniziativa dei direttori di
Universal Education, il Ven. Ghesce Ciampa Ghiatzo aveva già visitato alcune
volte la città di Trento ed aveva anche conosciuto alcune autorità pubbliche e
religiose della zona.
Un altro fattore molto importante per avere una chiara visione del contesto in
cui nacque il Centro Vajrapani, è rappresentato da un interesse generale nei
confronti del Buddismo, che si diffondeva in quel periodo. Era anche il periodo
in cui usciva nelle sale cinematografiche il film di Bernardo Bertolucci sulla
storia del Budda, "Il Piccolo Budda" ed ampio spazio alle tematiche buddiste era
riservato su stampa e televisione. Se da una parte questi fenomeni erano
testimonianza di un positivo interesse verso gli insegnamenti buddisti, d'altra
parte mettevano anche in evidenza una generale ignoranza sull'argomento: si
assisteva infatti a diversi interventi divulgativi dove, presunti esperti di
buddismo, proponevano vere e proprie mistificazioni dell'insegnamento, oppure
venivano trasmessi solo aspetti esteriori e folcloristici delle tradizioni
buddiste. Questo fatto contribuì ad incoraggiare chi aveva avuto la fortuna di
incontrare l'insegnamento buddista genuino, ad impegnarsi per dare la
possibilità di conoscere il Dharma anche ad altre persone interessate.
Sulla base di questi due fattori, il piccolo gruppo di praticanti trentini pensò
di potersi impegnare per organizzare degli incontri con Maestri qualificati.
L'iniziativa partì dalla famiglia Gerosa, composta dal padre Raffaele, dalla
madre Isabella e dal figlio Andrea, che all'epoca avevano incontrato il Dharma
da circa cinque anni, e da una coppia, Sergio e Franca Broglia, praticanti del
sentiero induista da diversi anni. Condivisero l'iniziativa altre persone da
tempo praticanti, tra cui i responsabili di Universal Education, ed altre
persone che invece non avevano ancora incontrato il Dharma, ma che manifestavano
l'interesse di conoscere tale sentiero.
Per verificare l'interesse della comunità trentina, nei giorni dal 10 al 12
maggio 1994, venne organizzata una conferenza su "Karma e Samsara" a Trento ed a
Rovereto, seguite da un insegnamento sulla meditazione a Trento, condotte dal
Ven. Ghesce Ciampa Ghiatzo. L'evento ebbe un successo inaspettato, raccogliendo
quasi 200 persone nei due incontri a Trento ed un centinaio a Rovereto. Alla
luce di tale risultato, il Ven. Ghesce Ciampa Ghiatzo indicò l'opportunità di
fondare un Centro di Dharma vero e proprio, assumendosi la responsabilità di
esserne il direttore spirituale.
Dopo un ampio dibattito sulla corretta motivazione con cui gestire un centro di
Dharma e sugli scopi, finalità e modalità di azione dello stesso, il gruppo dei
sette soci fondatori (oltre ai 3 Gerosa, Annamaria Berloffa, Agrippino Russo,
Susanna Sandri ed Olga Tranquillini) diede ufficialmente vita al Centro, il 17
ottobre 1994: poiché nella sua prima visita il Ven. Ghesce Ciampa Ghiatzo
concesse il jenang di Vajrapani Hayagriva Garuda ad un ristretto gruppo di
praticanti, tra cui i soci fondatori, il nuovo Centro di Dharma fu dedicato a
Vajrapani. L'evento riscosse un notevole interesse anche da parte della stampa
locale che, dopo aver già dedicato ampio spazio alla visita del Ven. Ghesce
Ciampa Ghiatzo in maggio, riportò notizia della nascita del centro buddista,
descrivendone finalità ed attività.
Da quel momento quindi, cominciò l'attività ufficiale del Centro Vajrapani. Come
già detto, lo scopo principale del Centro era di fornire una fonte di
informazione sull'insegnamento del Budda autorevole, perciò l'attività
principale del Centro Vajrapani fu, fin dall'inizio, l'organizzazione di
conferenze e sessioni di insegnamento con Maestri qualificati. Questi erano per
la maggior parte i Maestri che gravitavano nell'area dei centri FPMT italiani.
Per motivi economici il Centro non si poteva permettere, nei suoi primi anni di
attività, di mantenere una sede, per cui gli incontri con i Maestri venivano
organizzati presso sale comunali nei due centri maggiori della Provincia, cioè
Trento e Rovereto. In tal modo si tennero diversi seminari su vari aspetti
dell'insegnamento buddista nella tradizione tibetana: per esempio nell'arco di
diversi incontri fu completato il commentario di un testo classico della
letteratura buddista, cioè il "Bodhisattvacharyavatara" di Shantideva. Oltre ad
incentivare lo studio dei testi, il Centro Vajrapani ha cercato di coltivare la
pratica meditativa, organizzando seminari e brevi ritiri sulla meditazione
Shi.Né. Sebbene gli incontri con i Maestri erano e sono tuttora l'attività
principale del Centro Vajrapani, ben presto la piccola comunità di studenti e
praticanti manifestò la necessità di intraprendere una pratica continuativa. Per
questo motivo, dietro consiglio del Ven. Ghesce Ciampa Ghiatzo, i praticanti più
anziani del Centro cominciarono a condurre gruppi di studio o meditazione che si
incontravano con cadenza settimanale. Mancando, come già detto, una sede fissa
per il Centro, i gruppi di studio cominciarono ad incontrarsi in casa della
famiglia Gerosa, a Bosentino, che per alcuni anni trasformò il proprio salotto
in luogo di ritrovo del Sangha del Centro Vajrapani.
I primi anni di attività hanno conosciuto la natura impermanente dei fenomeni,
alternando momenti di grande interesse ad altri di scarsissima partecipazione.
Al di là di questo però, il Centro Vajrapani ha visto un importante
riconoscimento del suo impegno nel Dharma, che è stato il riconoscimento e
l'affiliazione all'Unione Buddhista Italiana (UBI), avvenuto il 22 Novembre
1997. L'UBI è un ente religioso riconosciuto dallo Stato Italiano come
rappresentante e portavoce dei buddisti italiani. In tal senso infatti l'UBI è
da diversi anni l'interlocutore con il Governo italiano per la stipula di un
Intesa per il riconoscimento dei diritti garantiti ai cittadini italiani
buddisti dalla Costituzione italiana. Il Centro Vajrapani ebbe fin dal suo
inizio l'obiettivo di entrare a far parte dell'UBI, poiché tale fatto è un
riconoscimento della serietà delle proprie attività e della loro conformità
all'insegnamento buddista autentico.
Tra il 1996 ed il 1997, si concreta un importante cambiamento nelle attività del
Centro: queste infatti si spostano dalle due città di Trento e Rovereto, a
Bosentino piccolo centro vicino a Trento, sede degli incontri settimanali. I
fattori che determinano lo stanziamento del Centro a Bosentino sono diversi, ma
uno dei più importanti è sicuramente l'appoggio dato al Centro da parte
dell'Amministrazione comunale di Bosentino. La presenza del Centro Vajrapani
viene infatti interpretata dagli amministratori come un ulteriore elemento di
arricchimento culturale del paese, che assieme alle altre realtà di
associazionismo locale, contribuisce a tenere la piccola comunità viva ed
attiva. Per questo motivo il Centro Vajrapani ha sempre goduto di varie
agevolazioni a partire dalla disponibilità delle sale comunali per organizzare i
propri incontri con i Maestri, fino agli spazi sul periodico idi informazione
del Comune. In tale contesto Il Centro Vajrapani partecipa ormai da anni
all'attività di intrattenimento per i turisti estivi, organizzate dalle varie
associazioni paesane. Oltre all'appoggio logistico, l'Amministrazione locale di
Bosentino manifesta da sempre il proprio appoggio morale al Centro Vajrapani,
culminato nella consegna al Ven. Ghesce Ciampa Ghiatzo da parte del sindaco di
un targa onorifica, riportante lo stemma comunale.
L'attività del Centro continua così organizzando gli incontri con i Maestri,
presso le sale comunali di Bosentino, i gruppi di studio e meditazione
settimanali ed alcune conferenze introduttive. Verso la fine del 1998 un nuovo
evento caratterizza la storia del Centro: alcuni dei suoi frequentatori (tra cui
un socio fondatore), abbracciano la pratica Zen, con particolare riferimento
alla tradizione coreana (Ch'an). Lo sforzo unanime ha fatto sì che tale
avvenimenti non abbiano portato ad una divisione nel Sangha del Centro
Vajrapani, ma, al contrario, ha permesso un ulteriore sviluppo
dell'associazione. La pratica Ch'an fu infatti integrata nelle attività del
Centro, con l'accordo del Ven. Ghesce Ciampa Ghiatzo, e la guida del Maestro Tae
Hye, ed attualmente fa del Centro Vajrapani uno dei pochi centri buddisti
italiani in cui si integrino diverse tradizioni buddiste.
Infine la storia del Centro Vajrapani trova degli episodi molto importanti nella
stagione di attività tra il 2000 ed il 2001. La stagione di attività si apre
infatti i giorni 2 e 3 settembre 2000 con l'inaugurazione di una sede, adibita a
sala di meditazione per le pratiche e gli insegnamenti del Centro. Il Centro era
infatti da tempo alla ricerca di una sede adeguata. Dopo lunghe infruttuose
ricerche, finalmente è stato possibile individuare, con il consiglio di Ghesce
Ciampa Ghiatzo, un locale adatto, che è poi divenuto la sede attuale del Centro.
Il locale, nel centro di Bosentino, è stato acquistato, ristrutturato e messo a
disposizione del centro dai coniugi Gerosa. I praticanti del Centro hanno poi
provveduto a collaborare per le varie rifiniture, riuscendo a preparare la nuova
Ghompa in tempo per l'inaugurazione.
Tale manifestazione si è aperta il 2 settembre 2000, presso la sala conferenze
del Comune di Bosentino. Hanno portato il loro saluto, il Sindaco di Bosentino,
che ha ancora una volta confermato il sostegno all'associazione e
l'apprezzamento per l'attività svolta, ed il Presidente della Provincia di
Trento, che ha sottolineato il ruolo del Trentino nel dialogo tra etnie e
religioni diverse ed ha auspicato il pieno appoggio delle Istituzioni ad
iniziative simili.
Alla presentazione del Centro Vajrapani è seguita un'interessante tavola
rotonda, dal titolo "Religione e società: il contributo delle tradizioni
spirituali al dialogo, all'integrazione e alla crescita culturale della
società". Sono intervenuti il Ven. Ghesce Ciampa Ghiatzo, direttore spirituale
del Centro Vajrapani, Alessandro Martinelli, responsabile dell'ufficio per il
dialogo interreligioso della Curia di Trento, Salvatore Peri, rappresentante
della comunità Valdese trentina, Mariangela Falà, Presidente dell'UBI e Attilio
Begher, Assessore alla Cultura e già Sindaco del Comune di Bosentino.
Alla fine del dibattito, il Ven. Ghesce Ciampa Ghiatzo ha effettuato il taglio
del nastro presso la nuova sede e, insieme al Ven. Ghesce Tenzin Tempel, ha
offerto alcune kate alle varie immagini presenti nel Ghompa. Infine tutti gli
intervenuti ed alcuni residenti locali si sono uniti a noi in un brindisi
augurale in Piazza San Giuseppe, organizzato con la collaborazione di alcune
associazioni locali.
Il giorno successivo il Ven. Ghesce Ciampa Ghiatzo, dopo aver conferito
l'iniziazione di Vajrapani-Hayagriva-Garuda, ha officiato la benedizione della
nuova sede. I componenti del Centro hanno offerto a Ghesce Ciampa Ghiatzo una
puja di lunga vita; il rituale è perfettamente riuscito, grazie alla paziente ed
attenta guida del Ven. Ghesce Tenzin Tempel.
Al di là dell'importante tappa di ottenere una propria sede, l'evento ha portato
con sé anche altre conseguenze molto positive: il Centro Vajrapani si è infatti
affermato, in questi ultimi anni, come rappresentante della comunità buddista
locale. A partire dalla cerimonia di inaugurazione, che ha visto infatti la
presenza di varie autorità politiche e religiose, tra cui il Presidente della
Provincia di Trento, il centro Vajrapani è stato chiamato ad esprimere il punto
di vista del buddismo in varie manifestazioni interreligiose ed etiche, come ad
esempio un tavola rotonda sulla donazione degli organi. In questo contesto entra
anche la collaborazione del Centro Vajrapani con la Provincia di Trento per la
visita a Trento di Sua Santità il Dalai Lama, avvenuta nel giugno 2001.
Infine il Centro Vajrapani partecipa dall'inizio del 2001 al "Tavolo locale
delle appartenenze religiose", comitato dei rappresentanti di tutte le religioni
presenti in Trentino-Alto Adige, costituito in stato permanente, con lo scopo di
promuovere o partecipare a quelle manifestazioni dove sia possibile testimoniare
la volontà di pace che caratterizza tutte le grandi religioni.
In tutta questa cornice di eventi, il frutto più prezioso della presenza e delle
attività del Centro Vajrapani sono stati gli inestimabili insegnamenti che molte
persone hanno ricevuto e continuano a ricevere, insieme all'incoraggiamento a
percorrere in prima persona l'Ottuplice Nobile Sentiero. Ricordare tutti i vari
insegnamenti e consigli ricevuti nei vari momenti richiederebbe troppo spazio.
Si vuole però ricordare con gratitudine i venerabili Maestri che hanno visitato
il Centro Vajrapani: Ghesce Ciampa Ghiatzo, Ghesce Lobsang Dorje, Ghesce Sonam
Ciangiub, Ghesce Nawang Dakpa, Khube Rimpoce, Choden Rimpoce, Tulku Ghiatzo,
Ghesce Tenzin Thempel, Ghesce Ghedun Tarchin, Achan Thanavaro, Tae Hye. Tra gli
Insegnamenti ricevuti ricordiamo commentario ai testi: "Bodhisattvacharyavatara"
di Shantideva, "Fondamento di tutte le Nobili Qualità (ion.ten.shi. giur.ma)" di
Lama Tzong Khapa, Sutra del Cuore, "Le 37 Pratiche del Bodhisattva", "I tre
Aspetti Principali de Sentiero" di Lama Tzong Khapa.