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| Statuto |
1
– Costituzione
È
costituito il "Centro Vajrapani", associazione per la pratica e lo studio della
filosofia e psicologia Buddiste. Esso ha come simbolo un vajra (oggetto rituale)
blu scuro.
Il Centro ha sede legale in Bosentino (TN), Piazza della Chiesa, 5.
2
- Scopi e finalità
L'associazione è a carattere religioso e suo scopo principale è promuovere ed
organizzare qualsiasi attività atta a permettere lo studio e la pratica degli
insegnamenti buddisti, che si rifanno al Rifugio nei Tre Gioielli e alle Quattro
Nobili verità.
L’associazione fa particolare riferimento alla tradizione Ghelupa del veicolo
Mahayana, ma restando comunque aperta a qualsiasi tradizione riconosciuta
dall'Unione Buddhista Italiana.
Rimane escluso dagli scopi dell'associazione l'esercizio di qualsiasi attività
commerciale, che non sia svolta in maniera marginale e comunque ausiliaria e
secondaria rispetto al perseguimento dello scopo sociale. L'associazione non ha
scopi di lucro e deve considerarsi, ai fini fiscali, ente non commerciale,
secondo quanto disposto dal comma 4, art. 87, DPR 22.12.1986 n. 917.
3
– Durata
L'Associazione ha durata illimitata. Lo scioglimento dell'associazione può
essere proposto dal Consiglio Direttivo qualora non sia possibile perseguire gli
scopi di cui all'articolo 2 o qualora vi siano meno di cinque associati per un
periodo maggiore di un anno. La delibera finale di scioglimento spetta al
maestro spirituale. In caso di scioglimento l'eventuale patrimonio
dell'associazione viene devoluto ad altre associazioni che perseguono gli stessi
scopi, secondo criteri deliberati dall'ultima riunione esecutiva del Consiglio
Direttivo.
4
- Organi dell'Associazione
Organi principali dell'associazione sono: il Maestro Spirituale, l'Assemblea dei
soci ed il Direttivo.
5
- Maestro spirituale
Il
Maestro spirituale è il Ven. Lama Khube Rimpoce. Egli ha diritto di veto su
qualsiasi attività organizzata. Inoltre è dovere del Direttivo adoperarsi
affinché ogni suo desiderio nei confronti del Centro venga realizzato. Il
Maestro spirituale può nominare un suo successore o sostituto, la cui carica
diviene operativa dietro ratifica formale del Consiglio Direttivo e senza
richiedere la modifica del presente Statuto.
6
– Soci
Possono far parte dell'associazione le persone giuridiche e le persone fisiche
che per il loro oggetto sociale o per la loro attività di lavoro o di studio
siano interessate all'attività dell'associazione medesima. I soci sono tenuti al
pagamento di una quota, il cui importo e i termini di versamento sono fissati
annualmente dal consiglio direttivo.
Il versamento della quota ed il ritiro della tessera associativa, presuppongono
l'accettazione del presente Statuto.
6.1 - Diritti dei soci
Il
socio ha diritto ad accedere ai locali sociali, ad usufruire dei servizi offerti
dall'associazione e a partecipare alle attività organizzate dall'associazione,
che sono comunque tutte riservate ai soci.
6.2 - Doveri dei soci
Il
socio è tenuto:
6.3 - Esclusione dei soci
La
qualifica di socio si perde in caso di mancato versamento della quota sociale.
La qualifica si perde altresì per radiazione che può essere deliberata dal
consiglio direttivo nei confronti del socio che si renda responsabile di
ripetute violazioni delle norme dello statuto, nonché attui comportamenti
incompatibili con l'etica e gli insegnamenti buddhisti, arrechi in qualunque
modo danni gravi, anche morali, al Centro, ovvero fomenti al suo interno gravi
dissidi e disordini.
7
– Assemblea
L'assemblea dei soci è l'organo deliberativo dell'associazione. Hanno diritto a
parteciparvi tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale.
Sono ammesse deleghe di voto, conferite per iscritto, a soci che non siano
consiglieri.
7.1 - Competenze dell'assemblea
L'assemblea delibera:
7.2 - Convocazione dell'assemblea
L'assemblea è convocata previa delibera del consiglio direttivo, ovvero su
istanza motivata al consiglio stesso da almeno 10 soci. La convocazione avviene
mediante lettera ai soci, spedita almeno sette giorni prima dell'assemblea,
indicante il luogo, la data, l'ora e l'ordine del giorno dell'assemblea stessa.
7.3 - Costituzione dell'assemblea
L'assemblea si considera costituita con l'intervento di almeno metà degli
iscritti. Trascorsa un'ora dalla prima convocazione, l'assemblea può deliberare
qualsiasi sia il numero dei presenti.
7.4 – Verbalizzazione
L'assemblea all'inizio di ogni sessione elegge tra i soci presenti un presidente
ed un segretario. Il segretario provvede a redigere i verbali delle
deliberazioni dell'assemblea. I verbali devono essere sottoscritti dal
presidente dell'assemblea e dal segretario.
7.5 - Delibere assembleari
L'assemblea delibera a maggioranza dei soci presenti o rappresentati mediante
delega.
Per le modifiche dello statuto è richiesto il consenso di almeno tre quinti dei
voti presenti o rappresentati.
8
- Consiglio Direttivo
Il
Consiglio Direttivo è formato da un numero non inferiore a quattro e non
superiore a otto consiglieri.
Esso è nominato dall'assemblea dei soci ogni tre anni. Il consiglio direttivo
nomina al suo interno un Presidente, Vicepresidente, Cassiere e Segretario, le
cui cariche scadono con quelle del consiglio che li ha eletti.
In caso di morte o dimissioni da parte di un consigliere prima della scadenza
del mandato, in consiglio può nominare un sostituto. Tale nomina è obbligatoria
se il numero dei consiglieri scende sotto il numero minimo previsto. Il nuovo
eletto durerà in carica fino alla prossima assemblea. L'eletto dell'assemblea
decadrà comunque alla scadenza del mandato del consiglio direttivo di cui entra
a far parte.
I consiglieri svolgono la loro attività a titolo gratuito.
8.1 - Competenze e convocazione del consiglio direttivo
Al
consiglio direttivo compete l'ordinaria amministrazione dell'associazione e
l'organizzazione interna.
Ogni anno il Consiglio direttivo approva i progetti di bilancio preventivo e
stabilisce l'ammontare delle quote di associazione per l'ano successivo.
Il consiglio si riunisce ogni qualvolta si debba deliberare su una questione
inerente la gestione sociale su iniziativa del presidente o di almeno due
consiglieri.
Qualora le entrate non fossero sufficienti a coprire le spese per una data
manifestazione, il Consiglio si impegna a coprire le passività, secondo modalità
da fissare in sede di Consiglio. Ogni Consigliere ha diritto ad un voto; per
l'approvazione della varie mozioni è sufficiente la maggioranza dei presenti.
A ciascuno dei Consiglieri, così come nei locali del Centro, è richiesto un
comportamento etico in accordo ai cinque Precetti e comunque compatibile con gli
insegnamenti buddisti.
8.2 – Presidente
Al
presidente spetta la firma e la rappresentanza legale dell'associazione di
fronte a terzi e a qualsiasi autorità giudiziaria ed amministrativa.
Inoltre il Presidente coordina le varie attività e responsabilità dei
Consiglieri.
8.3 – Vicepresidente
Il
Vicepresidente sostituisce il Presidente, quando non disponibile, in tutte le
sue funzioni.
8.4 – Cassiere
Il
Cassiere gestisce i fondi del Centro, redige l'eventuale contabilità e segnala
agli altri Consiglieri eventuali passività da coprire.
8.5 – Segretario
Il
Segretario redige i verbali dei Consigli e delle Assemblee, che verranno poi
controfirmati dal Presidente. Egli ha inoltre il dovere di tenere aggiornato un
libro dei soci.
8.6 - Radiazione di un consigliere
Un
Consigliere può essere escluso dal Direttivo, dietro votazione dello stesso,
qualora attui comportamenti incompatibili con l'etica e gli insegnamenti
buddhisti, arrechi in qualunque modo danni gravi, anche morali, al Centro,
ovvero fomenti al suo interno gravi dissidi e disordini. Per la sua sostituzione
valgono le norme relative alle dimissioni di un consigliere.
9
– Rinvio
Per tutto quanto non stabilito dal
presente statuto si osservano le disposizioni del codice civile.